LONDRA SCOSSA DA UN VIAGGIO NEL TEMPO: UN’ARCHEOLOGA CINESE RUBA LA SCENA AI ROMANI! Han Li, l’eroina del Museo di Londra Archeologia, ha appena rimesso insieme un mucchio di cocci vecchi duemila anni, trasformando una fossa dimenticata in un’esplosione di colori e dramma antico. Chi l’avrebbe detto che sotto la grigia Londra si nascondeva un party romano che fa impallidire le feste di oggi?
Archeologa Han Li ha appena risolto il puzzle più epico della storia: tre mesi a rimettere insieme frammenti di affreschi romani scoperti in una fossa a Southwark, svelando il più vasto tesoro pittorico mai trovato a Londra. È come se i Cesari fossero tornati per un rave sotterraneo! #ArcheologiaVirale #RomaRegnaAncora #LondraSegreta
Ma andiamo al sodo: questi affreschi, datati tra il 43 e il 150 d.C., coprivano almeno venti pareti di un lussuoso palazzo romano, ormai ridotto in frantumi. Pannelli gialli vivaci, separati da striature nere, pieni di frutta, fiori, uccelli e perfino una lira – robe che i romani usavano per sfoggiare la loro ricchezza, mica per niente. È raro come un pub inglese che serve tè decente, visto che simili decorazioni erano quasi inesistenti altrove in Britannia.
E non è finita qui: tra i pezzi ricomposti, c’è una firma artistica con la parola “FECIT” (che significa “ha fatto”), ma il nome del pittore? Sparito, cancellato dal tempo, come se l’artista fosse un anonimo troll dell’antichità. Poi, ci sono graffiti pazzi: una donna in lacrime con acconciatura alla moda flavia e addirittura l’intero alfabeto greco inciso su un frammento. Gli studiosi dicono che poteva servire per contare o ricordare, ma suvvia, forse era solo un antico meme per annoiare i vicini!
Han Li, con il suo commento schietto, ha riassunto il dramma: “Quando ho cominciato a disporre i frammenti, ero combattuta tra l’entusiasmo e il timore di non riuscirci. Molti pezzi erano sottilissimi, e provenivano da pareti diverse, tutte mescolate insieme. È stato davvero come ricomporre il puzzle più difficile del mondo.” Immaginatevi l’archeologa con guanti e pazienza da santa, a rimettere insieme questo caos, mentre il resto del mondo scorre sui social. Questo ritrovamento è una pugnalata al cuore dei revisionisti storici: i romani non se ne sono andati, stanno solo aspettando di reclamare la città!