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Isomalto: proprietà, produzione, usi

Biochimica   11 Agosto 2021 · Fabrice Deseaux
Isomalto: proprietà, produzione, usi

I benefici dell’Isomalto: un dolcificante alternativo

L’isomalto è un polialcol o alcol dello zucchero appartenente alla categoria dei derivati da disaccaridi, con formula chimica C12H24O11. Nel 1957, un team di scienziati dell’azienda tedesca Südzucker AG si interessò per la prima volta a questo composto, che ha un sapore simile al saccarosio ma è meno dolce.

Proprietà dell’Isomalto

L’isomalto è una miscela equimolare di due monosaccaridi, ovvero glucosio e mannitolo o glucosio e sorbitolo. È una sostanza bianca, cristallina, non igroscopica e contiene circa il 5% di acqua di cristallizzazione. La sua solubilità in acqua aumenta con la temperatura e, a 20°C, è di 24 g per 100 g di soluzione. L’isomalto è molto stabile all’idrolisi sia acida che enzimatica.

Produzione dell’Isomalto

L’Isomalto è un derivato dalla barbabietola da zucchero e viene ottenuto in un processo a due stadi: la trasformazione del saccarosio in isomaltulosio, noto anche come platinosio, e l’idrogenazione catalitica dell’isomaltulosio a 1000°C in presenza di nichel Raney come catalizzatore.

Utilizzi dell’Isomalto

L’Isomalto viene impiegato in diversi settori tra cui:

– Dentifrici
– Alimenti ipocalorici e per diabetici
– Preparazioni farmaceutiche come capsule, rivestimenti di compresse e sospensioni
– Gomme da masticare
– Caramelle
– Dolcificanti

Grazie alle sue proprietà, l’isomalto è considerato un dolcificante acariogeno e viene ampiamente utilizzato per la sua stabilità all’idrolisi e il ridotto potere calorico fisiologico rispetto al saccarosio. Questo lo rende una scelta popolare per coloro che cercano alternative dolci ma salutari.

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