POM o poliossimetilene: sintesi, proprietà, usi

Il Poliossimetilene (POM), conosciuto anche come acetale, poliacetale e poliformaldeide, è un polimero termoplastico ampiamente utilizzato in varie industrie. La sua produzione avviene attraverso diverse formule da parte di varie aziende chimiche, ed è commercializzato con nomi come Delrin, Celcon e Hostaform.

Storia e Commercializzazione

Originariamente sintetizzato negli anni ’20 dal chimico tedesco Hermann Staundinger, il POM risultava termicamente instabile a causa della decomposizione termica in formaldeide gassosa. Nel corso degli anni, DuPont e Celanese svilupparono metodi per stabilizzare la poliformaldeide, permettendo la commercializzazione di prodotti come Delrin e Celcon.

Sintesi e Proprietà

Il POM può essere prodotto come omopolimero o copolimero attraverso la reazione di condensazione di poliformaldeide e acido acetico o anidride acetica. Le proprietà del POM variano tra l’omopolimero (POM-H) con maggiore cristallinità e resistenza, e il copolimero (POM-C) con maggiore resistenza chimica.

Il POM è noto per la sua resistenza, durezza, e rigidezza, insieme a un basso coefficiente di attrito e buona resistenza all’abrasione. Tra le sue caratteristiche, spiccano l’eccellente stabilità dimensionale, resistenza all’urto e buona lavorabilità.

Applicazioni

Il POM trova ampia applicazione in diversi settori industriali, inclusi componenti per autoveicoli come piantoni dello sterzo e chiusure a scatto. Nell’industria medica, è utilizzato per componenti come le penne per insulina grazie alla sua rigidità e stabilità dimensionale. Altri utilizzi includono parti scorrevoli, boccole, rulli, e componenti esposti a contatto con l’acqua.

In conclusione, il poliossimetilene è un materiale versatile con numerose applicazioni grazie alle sue eccellenti proprietà fisiche e chimiche, che lo rendono una scelta popolare in varie industrie.

GLI ULTIMI ARGOMENTI

Leggi anche

La fotocatalisi avanzata: svelare il potere dei materiali a base di poliestere nella conversione della luce solare

Attraverso metodologie computazionali innovative, la ricerca ha approdato a materiali carbonici capaci di trasformare la luce solare in energia chimica, aprendo nuove frontiere per l'energia sostenibile.

Leghe con lacuna di miscibilità: un occhio a ossidanti e reazioni atmosferiche

Le leghe con lacuna di miscibilità emergono come materiali promettenti nelle applicazioni energetiche. Approfondiamo la chimica coinvolta, focalizzandoci su ossidanti, particolato e reazioni in atmosfera.

La chimica del Dip Coating: tra materiali e reazioni

Scopri come il dip coating sta rivoluzionando la produzione di film sottili attraverso avanzate interazioni chimiche.