Quasicristalli: caratterizzazione, proprietà

Scoperta dei Quasicristalli: Una Rivoluzione nella Chimica dei Materiali

I quasicristalli rappresentano una categoria di materiali con una struttura inusuale che sfida la definizione tradizionale di cristallinità. In cristallografia classica, un cristallo è considerato come una disposizione regolare tridimensionale di atomi con periodicità traslazionale lungo gli assi principali. Tuttavia, i quasicristalli presentano un perfetto ordine a lungo raggio senza la periodicità tridimensionale tipica dei cristalli convenzionali.

La Rivoluzionaria Scoperta di Daniel Shechtman

Nel 1984, il fisico israeliano Daniel Shechtman ha sconvolto il mondo scientifico con la sua scoperta dei quasicristalli costituiti da leghe intermetalliche contenenti alluminio. Questi materiali si distinguono per la mancanza di periodicità traslazionale tridimensionale e la presenza di una simmetria quasi-periodica. Tale innovazione ha valso a Shechtman il Premio Nobel per la Chimica nel 2011.

Caratterizzazione e Proprietà uniche dei Quasicristalli

I quasicristalli sono stati caratterizzati attraverso microscopi elettronici a trasmissione, rivelando una figura di diffrazione di ordine 5, tipica di una struttura bidimensionale con unità di cella pentagonale. La loro simmetria, seppur regolare, è solo quasi-periodica, il che li rende difficili da descrivere nello spazio tridimensionale comunemente usato per i cristalli convenzionali.

Rispetto ai cristalli tradizionali, l’analisi dei dati di diffrazione per i quasicristalli richiede un numero maggiore di vettori indipendenti per la caratterizzazione strutturale. Luca Bindi, geologo italiano, ha confermato nel 2009 che i quasicristalli si trovano anche in natura, rimanendo stabili per lunghi periodi.

Applicazioni e Potenziali Impieghi dei Quasicristalli

I quasicristalli offrono interessanti possibilità di applicazione in diversi settori tecnologici. Ad esempio, le loro proprietà uniche li rendono adatti per essere impiegati in celle solari che assorbono nell’infrarosso, rivestimenti antiaderenti, materiali compositi e rivestimenti resistenti all’ossidazione e alla corrosione.

In conclusione, la scoperta dei quasicristalli ha aperto nuove prospettive nella chimica dei materiali, offrendo soluzioni innovative e promettenti per le sfide tecnologiche attuali.

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