Superfosfati: esempi

Superfosfati: Dove si Trovano e come Vengono Ottenuti

I concimi fosfatici contengono superfosfati, che sono una miscela di fosfato monocalcico e solfato di calcio. Questi si ottengono dall’attacco delle fosforiti con l’acido solforico, seguendo la reazione:

Ca3(PO4)2 + 2 H2SO4 → 2 CaSO4 + Ca(H2PO4)2

Nonostante sia diminuito l’uso dei superfosfati a causa del crescente utilizzo di concimi complessi, hanno primeggiato per economicità e facilità di produzione. Si può usare anche una miscela di acido solforico e acido ortofosforico o soltanto acido fosforico per l’attacco del minerale:

Ca3(PO4)2 + 4 H3PO4 → 3 Ca(H2PO4)2

I superfosfati si dividono in superfosfati semplici, tripli e arricchiti.

Superfosfato Semplice

Si tratta del prodotto ottenuto dall’attacco di acido solforico alla fosforite, con un titolo del 16-22% di anidride fosforica solubile. L’obiettivo dell’attacco della fosforite è trasformare il fosfato tricalcico minerale in una forma solubile validamente utilizzabile per scopi agronomici. La principale reazione porta alla formazione del fosfato monocalcico solubile in acqua, insieme ad acido fosforico e fosfato bicalcico.

Superfosfato Triplo

Questo prodotto deriva dall’attacco solo di acido fosforico alla fosforite e ha un titolo in anidride fosforica del 43-48%. La reazione teorica è la seguente:

3 Ca3(PO4)2 ∙ CaF2 + 12 H3PO4 + 9 H2O → 9 [CaHPO4∙ 2 H2O] + CaF2

Superfosfato Arricchito

Si ottiene impiegando per l’attacco della fosforite una miscela di acido solforico concentrato e acido fosforico, con un titolo di anidride fosforica del 26-30%.

Tra i superfosfati c’è anche il superfosfato d’ossa, ottenuto trattando le ossa di animali con acido solforico dopo sgrassatura con vapore o solventi. Il titolo di anidride fosforica può arrivare al 20%; l’impiego di tale concime è limitato a casi particolari come la floricultura.

Infine, si ricordano le scorie di Thomas, ottenute durante il processo di conversione della ghisa in acciaio, in cui il fosforo presente nella ghisa è ossidato e, in presenza di calcio e magnesio, forma una miscela di fosfati che, alla temperatura dell’acciaio fuso, fonde e si separa per galleggiamento.

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