Acido urico: proprietà, fonti alimentari, calcoli renali

Acido urico: struttura e caratteristiche generali

L’acido urico è un composto eterociclico aromatico con formula C5H4N4O3, composto da un anello pirimidinico condensato con un anello imidazolico, scoperto nel 1776 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele nell’urina umana e nei calcoli renali. Si presenta come un solido cristallino bianco e ha scarsa solubilità in acqua.

Proprietà e struttura molecolare dell’acido urico

L’acido urico è un acido diprotico con pKa1= 5.4 e pKa2 = 10.3. A un pH di 7.4, corrispondente a quello fisiologico, si presenta sotto forma di urato. Presenta tautomeria cheto-enolica, ma la forma chetonica è la più stabile, nonostante la forma enolica abbia un certo grado di aromaticità.

Fonti alimentari e produzione di acido urico nel corpo

Nell’uomo, l’acido urico è il prodotto del metabolismo delle purine, che possono essere sintetizzate nell’organismo o provenire dagli alimenti. Alcuni alimenti ricchi di acido urico includono pesce azzurro, frattaglie, carni, pollame, crostacei, legumi, frutta secca, spinaci, asparagi, funghi e cavolfiori.

L’acido urico è prodotto dalla xantina, che si forma nel metabolismo purinico e dal catabolismo dell’ATP tramite l’enzima xantina ossidasi, una ossidoreduttasi. Dall’ossidazione dell’acido urico, si ottiene l’allantoina attraverso l’azione dell’enzima urato ossidasi e del 5-idrossiurato idrolasi.

Patologie legate all’accumulo di acido urico

La maggior parte dell’acido urico viene eliminata dal corpo attraverso i reni e escreta nelle urine. Tuttavia, un’eccessiva produzione di acido urico, un aumentato apporto con la dieta o una ridotta escrezione renale possono portare all’accumulo di cristalli di urato monosodico che causano la gotta.

Fattori come predisposizione genetica, scarso apporto di liquidi, dieta iperproteica e urine acide possono favorire la formazione di calcoli renali composti da acido urico. Questi cristalli, che si presentano di solito lisci e marroni, possono causare coliche renali e, in casi più gravi, ostruzione delle vie urinarie, richiedendo interventi chirurgici.

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