Acrilammide: sintesi, formazione negli alimenti

Acrilammide: proprietà, utilizzi e rischi associati

La molecola di ammide più comunemente conosciuta come acrilammide è un solido cristallino bianco altamente solubile in acqua, con formula C₃H₅NO. È impiegata come monomero in diversi processi sintetici che prevedono la polimerizzazione radicalica per ottenere polimeri e copolimeri. Uno degli utilizzi più noti è nel gel di poliacrilammide per separare le proteine tramite elettroforesi.

Sintesi dell’acrilammide

L’acrilammide è prodotta industrialmente mediante l’idratazione dell’acrilonitrile in presenza di un catalizzatore a base di rame Raney, secondo la seguente reazione: CH₂=C(CH₃)CN + H₂O → CH₂=C(CH₃)CONH₂.

Rischi per la salute

Classificata come sostanza potenzialmente cancerogena e neurotossina, l’acrilammide può danneggiare il sistema nervoso. È presente nel fumo delle sigarette e in piccole quantità in alcuni alimenti crudi. Si consiglia di limitare l’assunzione a 0.002 mg per chilo di peso corporeo al giorno, secondo l’Enviromental Protection Agency.

Si è osservato che l’acrilammide è presente in quantità elevate negli alimenti cotti a temperature superiori a 120°C, come patatine fritte, crackers, cereali tostati, orzo e caffè solubile.

Formazione dell’acrilammide negli alimenti

L’acrilammide si forma principalmente in due modi negli alimenti:
– Interazione tra zuccheri riducenti e amminoacidi durante la cottura, con l’asparagina come fattore chiave.
– Ossidazione dei grassi, che in presenza di calore può reagire con l’asparagina per produrre acrilammide.

Per limitare l’assunzione di acrilammide, è consigliabile evitare di conservare le patate in frigorifero, tenerle in ammollo prima della cottura, prevenire la germinazione conservandole in luogo fresco e al buio, evitare di cuocerle troppo a lungo e consumarle appena dorano.

GLI ULTIMI ARGOMENTI

Leggi anche

L’impatto della crisi nella ricerca su donne e giovani scienziati: un’analisi chimica

Esploriamo come gli eventi recenti nel finanziamento della ricerca hanno colpito in modo sproporzionato le donne e i ricercatori emergenti, approfondendo le specificità chimiche coinvolte.

La chimica dietro il mistero della Mary Celeste

Un’analisi chimica offre nuove spiegazioni sul mistero della Mary Celeste, una nave trovata disabitata nel 1872.

La chimica nella scelta dei materiali dei reattori: strategie e compatibilità

Esploriamo come la compatibilità dei materiali influisca sulla progettazione dei reattori chimici e quali fattori considerare nella loro selezione.