Idrossietilmetacrilato: un composto di interesse per applicazioni industriali

L’idrossietilmetacrilato, conosciuto anche come glicole metacrilato, è un composto chimico dal nome IUPAC 2-idrossietil 2-metilprop-2-enoato. Questa molecola bifunzionale, con formula C6H10O3, possiede sia un gruppo metacrilato che un gruppo idrossilico, risultando solubile in acqua ed etanolo.

Utilizzi e Sintesi

L’idrossietilmetacrilato è un componente chiave per aumentare l’idrofobicità e l’adesione superficiale di vari materiali polimerici. Viene impiegato in rivestimenti speciali, resine, adesivi, inchiostri da stampa e plastiche acriliche. La sintesi del HEMA avviene attraverso la reazione dell’acido metacrilico, da cui si ottiene anche il glicole etilenico dimetilacrilato (EGDMA). Inoltre, può essere sintetizzato reagendo con l’ossido di etilene, con la formazione di impurezze.

Copolimerizzazione e Idrogel

Le applicazioni dell’idrossietilmetacrilato si estendono alla creazione di idrogel, ottenuti attraverso copolimerizzazione radicalica con vari monomeri. Tra questi si annoverano acido itaconico e acido acrilico. Il persolfato di ammonio è utilizzato come iniziatore, mentre l’N,N’-metilenbisacrilammide funge da agente di reticolazione.

Il poliidrossietilmetacrilato (PHEMA) rappresenta un altro importante prodotto derivato dal HEMA. Questo polimero è stato sintetizzato dai chimici cechi per la produzione di lenti a contatto morbide. Nonostante il PHEMA non sia solubile in acqua, si gonfia in presenza di essa ed è utilizzato in applicazioni come sistemi di somministrazione dei farmaci e membrane per dialisi renale.

Proprietà e Applicazioni

Grazie alla sua struttura, l’idrossietilmetacrilato presenta una spiccata capacità di assorbire acqua, variando dal 10% al 600% rispetto al peso secco. Questa sua caratteristica, insieme alle proprietà reattive, consente la copolimerizzazione con una vasta gamma di polimeri. Inoltre, viene utilizzato in adesivi dentali, resine composite, e smalti gel per unghie, grazie alle sue forti proprietà adesive. Tuttavia, l’uso eccessivo di HEMA può provocare dermatiti da contatto, spingendo la ricerca verso smalti HEMA free con nuovi compositi polimerici.

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