Luche riduce la propria attività.

Un’importante progresso nel campo della chimica è rappresentato dalla riduzione di Luche, scoperte dal chimico francese Jean Louis Luche. Questa reazione consente la conversione selettiva di chetoni α,β-insaturi in alcoli allilici, un processo che si distingue per la produzione esclusiva di alcoli allilici come CH2=CH-CH2OH. Il capostipite di questo alcol fu sintetizzato per la prima volta nel 1856 da Auguste André Thomas Cahours e August Wilhelm von Hofmann attraverso la saponificazione dello ioduro di allile.

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Questa metodologia si distingue poiché, a differenza delle riduzioni di composti carbonilici insaturi, la riduzione di Luche produce esclusivamente il prodotto di riduzione 1,2 in alte rese. Condotta a temperatura ambiente e senza necessità di un’atmosfera inerte, questa reazione permette la presenza di vari gruppi funzionali e offre una selettività chimica significativa.

Condizioni della riduzione di Luche

Il processo è inizialmente stato realizzato utilizzando una miscela di cloruri di lantanidi e sodio boroidruro, ma ulteriori studi hanno dimostrato che una combinazione di cloruro di cerio e sodio boroidruro offre risultati ottimali. La reazione avviene in presenza di un alcol, come il metanolo, dove il cloruro di cerio (III) e altri metalli del gruppo dei lantanidi agiscono per coordinarsi con il solvente, rendendo il protone più acido, e facilitando la reazione.

attivazione dell'alcolattivazione dell’alcol

Il cloruro di cerio funge da acido di Lewis, catalizzando la reazione tra sodio boroidruro e l’alcol attivato, generando alcossiboroidruri di sodio, che sono agenti riducenti di tipo hard. Questa interazione guida l’attacco dell’1,2 idruro sul carbonile protonato, risultando in una riduzione 1,2 altamente selettiva.

Meccanismo

Nella fase iniziale della riduzione, il sodio boroidruro reagisce con l’alcol in presenza del cloruro di cerio (III), portando alla formazione di intermedi di reazione. Durante questa fase, il cerio coordina con l’ossigeno dell’alcol, aumentando l’acidità del gruppo alcolico e facilitando l’attacco del boro sul carbonio carbonilico. Il processo culmina nella rottura del doppio legame carbonio-ossigeno, generando un alcol allilico finale.

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Inoltre, recenti studi hanno evidenziato che è possibile ottenere una riduzione 1,2-regioselettiva di chetoni α,β-insaturi nei corrispondenti alcoli allilici mediante sodio boroidruro in presenza di allumina attivata acida reidratata aggiungendo una piccola quantità di acqua. Questo approccio rappresenta una valida alternativa al cloruro di cerio, tanto per l’innovazione quanto per la convenienza economica e procedurale.

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