Il carbonio vetroso, noto anche come GC (da “Glassy Carbon” in inglese), continua a sorprendere il mondo scientifico con la sua struttura unica e le sue proprietà inedite. Questo materiale, risultato di decenni di ricerca e studi approfonditi, affascina per la sua combinazione di caratteristiche vetrose, ceramiche e della classica grafite, offrendo spunti innovativi e applicazioni rivoluzionarie in vari campi tecnologici.
Caratteristiche e proprietà del carbonio vetroso
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A differenza di altri film di carbonio amorfo che mostrano disordine a livello atomico e presentano una frazione di legami con atomi ibridati sp3, che possono arrivare a un valore massimo del 100%, il carbonio vetroso si presenta come un solido basato su fogli di grafene. Questo sorprendente materiale è isotropico e disordinato, rendendolo particolarmente interessante per gli studiosi e per chi investiga nel campo dei materiali avanzati.
La sua esistenza è stata riconosciuta fin dagli anni ’30 e ’40, quando la chimica britannica di Rosalind E. Franklin ha iniziato a studiarlo; da allora, le sue complesse caratteristiche strutturali hanno alimentato la curiosità e la passione della comunità scientifica internazionale. La principale definizione del carbonio vetroso si basa sulla sua cristallografia e sulla sua frattura simile al vetro, indicativa della mancanza di un ordine cristallino a lungo raggio.
Metodologie di preparazione e applicazioni
La creazione del carbonio vetroso avviene tramite la pirolisi controllata di polimeri organici, un processo che richiede enorme attenzione e precisione, soprattutto per garantire che lo spessore del materiale e l’eliminazione dei prodotti volatili siano perfettamente controllati.
Per ottenere un carbonio chimicamente puro, è fondamentale un trattamento termico finale a temperature comprese tra 1500 e 2500 °C. I principali precursori utilizzati in questo procedimento sono la resina fenolo-formaldeide e il polialcol furfurilico, noti per la loro stabilità termica e per la capacità di formare strutture dense e omogenee.
Il carbonio vetroso ha trovato applicazioni in numerosi settori. In ambito biomedico e farmaceutico, grazie alla sua elevata resistenza alla corrosione e biocompatibilità, è impiegato in implantologia, dove, pur non essendo assorbibile, risulta ben tollerato dal corpo umano.
Le potenzialità di questo materiale si estendono anche al settore aerospaziale e alla produzione di semiconduttori, dove la leggerezza e la resistenza alle alte temperature lo rendono ideale. Inoltre, le sue proprietà chimiche e fisiche lo rendono perfetto per impieghi in elettrochimica e nella lavorazione di metalli e leghe, aprendo le porte a nuove frontiere tecnologiche.