Olivina: proprietà, transizioni di fase, usi

L’olivina: un minerale versatile e interessante

L’olivina è un minerale appartenente alla famiglia dei nesosilicati, costituito principalmente da silicato di magnesio Mg2SiO4 (forsterite) e silicato di ferro (II) Fe2SiO4 (fayalite). La sua struttura isomorfa si caratterizza per la presenza del gruppo tetraedrico SiO4^4-, completato da ioni vicarianti come ferro o magnesio.

Diversità di sostituzioni

Il magnesio e il ferro possono essere sostituiti da elementi come manganese, zinco, nichel e calcio, conferendo all’olivina una varietà di composizioni possibili.

Origine del nome

Il nome “olivina” deriva dal tipico colore verde del minerale, dovuto alla presenza di ferro. In gemmologia, l’olivina è conosciuta anche con il nome di peridoto.

Presenza nelle rocce e proprietà

L’olivina è comunemente presente nelle rocce ignee di colore scuro, tipiche delle placche tettoniche. Ha una colorazione che varia dal verde al marrone, con una durezza che si aggira sui 6.5-7 sulla scala di Mohs e una elevata resistenza alle alte temperature.

Diffusione globale

Le olivine si trovano in varie parti del mondo, dalle isole del Mar Rosso fino agli Stati Uniti, passando per Myanmar, Pakistan, Russia, Messico, Brasile, Australia, e altri Paesi.

Transizioni di fase

A pressioni e temperature elevate, l’olivina subisce transizioni di fase, trasformandosi in wadsleyite e successivamente in ringwoodite, che sono polimorfi dell’olivina.

Utilizzi dell’olivina

L’olivina viene impiegata in vari settori, come abrasivi, ceramiche, materiali refrattari e rivestimenti per tubi e cavi sottomarini. In campo gemmologico, i cristalli più trasparenti sono lavorati e utilizzati per gioielli.

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