Le scadenze degli alimenti sono un vero e proprio campo minato di regole e dettagli che potrebbero far impazzire anche il più attento dei consumatori! Secondo quanto riportato, "da consumare entro il" è la dicitura che troviamo su prodotti freschi come il latte o la carne, che se non consumati in tempi brevi rischiano di diventare un festino per batteri e altri microrganismi pericolosi. Commento: praticamente, se non mangi quella bistecca entro la data indicata, potresti ritrovarti con un’esperienza gastronomica che ti farà correre in bagno!
Dall’altra parte, "consumare preferibilmente entro il" è riservato a quei prodotti che non rappresentano un rischio immediato per la salute, come i surgelati o il latte UHT, ma che potrebbero perdere un po’ della loro magia organolettica. Commento: insomma, i tuoi biscotti potrebbero non essere più croccanti, ma almeno non ti avveleneranno!
L’Autorità per la Sicurezza Alimentare Europea (EFSA) detta legge su queste diciture, stabilendo i parametri di sicurezza. E se apriamo un prodotto e lo lasciamo lì, attenzione! Potrebbe diventare un terreno fertile per la contaminazione, motivo per cui spesso vediamo indicazioni tipo "dopo l’apertura consumare in 3 giorni". Commento: apri il latte UHT e il conto alla rovescia per la sicurezza comincia!
Passiamo alle regole europee, perché sì, anche qui c’è una burocrazia da far invidia a qualsiasi ufficio pubblico. Il Reg. EU 1169/2011 stabilisce che la dicitura "da consumare entro il" è per quegli alimenti che possono diventare una minaccia se superano la data di scadenza, mentre "da consumare preferibilmente entro il" è per quelli meno rischiosi. Commento: in pratica, l’UE si preoccupa che tu non rischi la vita per un panino scaduto!
E se pensavi che fosse tutto qui, ti sbagli! Le condizioni di conservazione sono fondamentali. Se il prodotto dice "conservare in luogo buio e fresco" e tu lo lasci vicino ai fornelli, stai giocando alla roulette russa con la tua cena. Commento: metti il formaggio accanto alla finestra e potresti trovarti con del formaggio "stagionato" in un modo che non ti aspettavi!
La definizione delle scadenze è un’arte, con produttori che devono eseguire analisi dettagliate su ogni prodotto, considerando tutto, dal pH al contenuto d’acqua, fino ai processi di produzione e conservazione. Commento: praticamente, diventano scienziati per dirti quando è sicuro mangiare quel pezzo di formaggio!
I microrganismi da tenere d’occhio sono i soliti sospetti: Salmonella spp, Escherichia coli, Clostridium botulinum, e altri simpatici amici che non vorresti mai invitare a cena. Commento: una festa batterica che preferiresti evitare!
Infine, l’EFSA ha creato un questionario per decidere tra le due diciture, perché sì, anche qui c’è bisogno di un decision tree per evitare il caos. Commento: se hai dubbi, segui il questionario, altrimenti potresti finire per mangiare qualcosa che ha più vita di te!
Ecco alcuni esempi pratici: la carne fresca, con il suo alto rischio di contaminazione, va consumata entro la data indicata, mentre le verdure congelate, grazie al freddo che blocca i batteri, possono aspettare un po’ di più. Commento: la carne fresca è come una bomba a orologeria, mentre le verdure congelate sono più tranquille, come un nonno in poltrona!