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L’intelligenza artificiale cambia il mondo: scoperti pro e contro dell’AI in uno studio controverso

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il alla velocità della luce, infiltrandosi in settori cruciali come la ricerca scientifica, la sanità e l’economia globale. Da parte, l’AI promette miracoli di automazione, efficienza e innovazione, ma dall’altra semina il panico con la minaccia di perdita di posti di lavoro, invasioni della privacy, pericoli per la sicurezza e un disastro ambientale in arrivo. L’AI generativa, in particolare, ha reso la tecnologia una presenza onnipresente nelle nostre vite, sollevando dibattiti infuocati politici e regolatori. “Non possiamo far finta di niente di fronte a queste sfide”, commenta un esperto.

Mentre i governi tentano di mettere un freno con regolamentazioni come il recente AI Act europeo, che cerca di rendere l’AI trasparente e affidabile, la comunità scientifica si divide. Da un lato, si esalta per le potenzialità dell’AI nella biotecnologia e nella lotta ai cambiamenti climatici, dall’altro, si teme che affidare decisioni critiche a queste macchine potrebbe portarci dritti all’inferno. Ma quali sono i veri pro e contro dell’AI?

Gli svantaggi dell’AI: quali sono i possibili rischi

Con l’AI che si diffonde come un virus, ignorare i suoi lati oscuri sarebbe pura follia.

  • Mondo del lavoro: L’automazione promette produttività da record, ma fa tremare i lavoratori, specialmente in settori come il customer service e la gestione amministrativa. Si stima che un terzo dei lavori potrebbe essere svolto da sistemi AI, lasciando milioni di persone disoccupate. Tuttavia, mentre alcuni lavori svaniscono, la domanda di esperti in machine learning e esplode.

  • Gestione dei dati: L’AI ha un’insaziabile fame di dati, sollevando spettri sulla privacy. Il caso di OpenAI, sotto inchiesta per possibili violazioni della privacy europea, è solo uno dei tanti. Negli USA, l’amministrazione Biden ha proposto un AI Bill of Rights (senza valore legale, per ora), mentre l’UE ha introdotto l’AI Act per garantire un uso sicuro ed equo dell’AI. “La trasparenza è fondamentale”, sottolinea un funzionario europeo.

  • Questioni di equità e sicurezza: I modelli AI, se mal addestrati, possono perpetuare discriminazioni. I sistemi di riconoscimento facciale, per esempio, falliscono spesso con persone dalla pelle scura, aumentando il rischio di ingiustizie.

  • Diffusione della disinformazione: Con i deepfake, distinguere vero da falso è diventato un’impresa, aprendo le porte a truffe e manipolazioni politiche. “La realtà è diventata un’opinione”, ironizza un giornalista.

  • Impatto ambientale negativo: Addestrare questi mostri di intelligenza artificiale consuma energia come se non ci fosse un domani. Le emissioni potrebbero aumentare dell’80% nei prossimi anni, minando gli sforzi per la sostenibilità. Tuttavia, l’AI potrebbe anche ottimizzare processi produttivi, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza energetica. “Dipende tutto da come la utilizziamo”, conclude un ambientalista.

I vantaggi dell’AI: i possibili lati positivi

L’AI non è solo una minaccia; ha anche il potenziale per rivoluzionare il nostro mondo in positivo, analizzando dati a velocità vertiginosa.

  • Favorire la creatività: Automatizzando lavori noiosi, l’AI permette di liberare la creatività umana, massimizzando la produttività industriale.

  • Delegare all’IA compiti pericolosi: L’AI può prendere il nostro posto in missioni ad alto rischio, come la gestione di sostanze tossiche o il disinnesco di bombe.

  • Settore finanziario: Grazie all’AI, banche e istituzioni finanziarie possono individuare frodi e valutare meglio il rischio di credito.

  • Medicina: L’AI accelera diagnosi e scoperte di nuovi farmaci, monitorando pazienti con assistenti virtuali.

  • Istruzione: L’AI digitalizza libri, rileva plagi (saranno contenti i prof. di italiano) e analizza l’attenzione degli studenti, migliorando l’insegnamento.

  • Trasporti: Con la guida autonoma, l’AI promette di rendere i trasporti più efficienti e meno inquinanti, almeno sulla carta.

L’evoluzione dell’AI: dagli anni ’50 a oggi

La "bolla" di ChatGPT del novembre 2022 ha portato l’AI sotto i riflettori, ma questa tecnologia esiste da decenni. Dal 1951, quando Christopher Strachey giocò a dama contro un computer, fino alla vittoria di Deep Blue su Kasparov nel 1997, l’AI ha fatto passi da gigante. Ora, con modelli come quelli di OpenAI, siamo in una corsa sfrenata con Google e altri giganti tech. “L’AI è il futuro, non possiamo più ignorarla”, afferma un pioniere del settore.

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