Il presidente americano Donald Trump ha messo gli occhi sulla Groenlandia, con l’intenzione shock di annetterla agli Stati Uniti. Perché? Beh, non solo per la sua posizione strategica che permette di controllare le rotte commerciali e militari, ma anche per le sue ricchezze minerarie che si stanno rivelando grazie alla fusione dei ghiacci. La calotta glaciale si sta sciogliendo a ritmi impressionanti, svelando un tesoro di pietre e metalli preziosi, oltre a enormi riserve di petrolio e gas naturale. Parliamo di terre rare, grafite, nichel, litio, zinco e persino uranio, oro, diamanti e rubini dalla "terra verde". Ma attenzione, non è tutto oro quel che luccica: le infrastrutture sono scarse, il clima è estremo e i costi sono da capogiro, rendendo l’estrazione una vera e propria impresa da film d’avventura. Commento: Sembra che Trump voglia trasformare la Groenlandia in una miniera personale!
Negli ultimi vent’anni, a causa del riscaldamento globale, la Groenlandia ha perso ben 270 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, un tasso che è aumentato di cinque volte. Questo ha portato alla scoperta di oltre 1600 km di nuove coste rocciose e numerose isole, prima nascoste sotto il ghiaccio. Attualmente, l’80% della Groenlandia è ancora sotto i ghiacci, ma se il trend continua, chissà quali altre sorprese ci riserva. Le rocce affioranti lungo le coste stanno rivelando materie prime mai viste prima. Commento: Il riscaldamento globale, una volta tanto, sembra fare un favore a qualcuno!
Secondo il Geological Survey of Denmark and Greenland (GEUS), la Groenlandia è una miniera d’oro per le materie prime critiche, vitali per la tecnologia e la transizione energetica. Le riserve di terre rare sono stimate a 1,5 milioni di tonnellate nel 2023. Ecco una panoramica delle zone più promettenti: al sud troviamo terre rare e litio; a est ci sono molibdeno e platino; a ovest feldspati e fosforo; e a nord titanio e forse zinco. Commento: La Groenlandia, il nuovo eldorado del futuro tecnologico?
Le risorse della Groenlandia sono letteralmente da capogiro: il 13% delle riserve mondiali di petrolio e il 30% di gas naturale! Ma, sorpresa delle sorprese, l’estrazione è vietata per motivi ambientali. Anche l’uranio abbonda, ma dal 2021 è bandita la sua estrazione per le medesime ragioni. L’oro e i diamanti sono anch’essi presenti, con rubini che scintillano nei fiordi di Aappaluttoq. Commento: Sembra che la Groenlandia sia un forziere chiuso a chiave dalla natura stessa!