Acido esafluorosilicico: sintesi, reazioni, usi

# Scopriamo tutto sull’acido esafluorosilicico

L’acido esafluorosilicico, con formula H2SiF6, è una sostanza inorganica liquida incolore che emette fumi dall’odore pungente.

Sintesi dell’acido esafluorosilicico

La sintesi dell’acido esafluorosilicico avviene in due stadi distinti. Inizialmente, il biossido di silicio e l’acido fluoridrico reagiscono per formare il tetrafluoruro di silicio secondo l’equazione:

SiO2 + 4 HF → SiF4 + 2 H2O

Successivamente, il tetrafluoruro di silicio reagisce con l’acqua per produrre l’acido esafluorosilicico:

3 SiF4 + 2 H2O → 2 H2SiF6 + SiO2

Reazioni dell’acido esafluorosilicico

L’acido esafluorosilicico è coinvolto in varie reazioni. Quando viene messo in contatto con l’acqua, si trasforma in acido fluoridrico e acido ortosilicico:

H2SiF6 + 4 H2O → 6 HF + Si(OH)4

Allo stesso modo, la reazione con il cloruro di sodio porta alla formazione di esafluorosilicato di sodio e acido cloridrico:

H2SiF6 + 2 NaCl → Na2SiF6 + 2 HCl

Interagendo con l’idrossido di sodio, si ottiene essafluorosilicato di sodio e cloruro di sodio:

H2SiF6 + 2 NaOH → Na2SiF6 + 2 NaCl

Anche la reazione con i cianuri produce esafluorosilicato e cianuro di idrogeno:

H2SiF6 + 2 CN → SiF62- + 2 HCN

Inoltre, in presenza di acido solforico concentrato, l’acido esafluorosilicico si decompone generando tetrafluoruro di silicio e fluoruro di idrogeno:

H2SiF6 → SiF4 + 2 HF

Usi dell’acido esafluorosilicico

L’acido esafluorosilicico, insieme all’ossido di alluminio, è impiegato nella produzione di alluminio per via elettrolitica. Questa sostanza è ampiamente utilizzata nella fluorurazione delle acque.

Tuttavia, la Commissione europea ha vietato l’uso dell’acido esafluorosilicico come biocida a causa della mancanza di dati tossicologici che ne garantiscano la sicurezza per l’uomo e l’ambiente.

Inoltre, troviamo applicazioni dell’acido esafluorosilicico nei prodotti per la pulizia della ruggine in combinazione con l’acido ossalico. Infine, il fluorosilicato di potassio è utilizzato nella produzione della porcellana, mentre quello di magnesio trova impiego nel settore del calcestruzzo.

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