L’importanza di considerare i rischi legati ai cavi di internet.


Studio rivela una colossale frana sottomarina nell’Oceano Atlantico avvenuta 60.000 anni fa

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Di recente, un gruppo di ricerca dell’Università di Liverpool ha reso noti i dettagli riguardanti una massiccia frana sottomarina verificatasi nell’Oceano Atlantico circa 60.000 anni fa. Con un volume impressionante di 150 km³, la frana si è spostata per 2.000 km a una velocità di 60 km/h, coprendo un’enorme area del fondale marino. Questo studio assume un’importanza significativa data la complessità nel mappare e studiare tali fenomeni, con rilevanza per la comprensione delle possibili conseguenze sulle infrastrutture, come i cavi sottomarini utilizzati per il traffico di Internet.

Approfondimento dello studio e metodologia impiegata

Per condurre la ricerca, i ricercatori hanno esaminato più di 300 carote di sedimento prelevate nell’Oceano Atlantico al largo del Marocco nel corso degli ultimi 40 anni. I sedimenti sono stati datati analizzando i fossili di organismi marini rinvenuti nelle carote. Confrontando tali dati con le informazioni batimetriche dell’area, i ricercatori sono stati in grado di tracciare il percorso della frana. Un particolare interessante è emerso dallo studio: una frana inizialmente modesta, con un volume di 1,5 km³, è cresciuta fino a raggiungere 100 volte tale dimensione a causa del materiale accumulato nel suo tragitto.

Implicazioni per la sicurezza dei cavi sottomarini

Le frane sottomarine, scatenate da eventi come piene fluviali, terremoti ed eruzioni vulcaniche, sono fenomeni complessi e spesso sfuggenti, il che rende limitate le informazioni disponibili su di esse. La ricostruzione di questa frana nell’Oceano Atlantico mette in luce l’importanza di monitorare eventuali eventi di grande entità che potrebbero danneggiare i cavi sottomarini, fondamentali per la connettività Internet globale. Un caso emblematico si è verificato nel 2006 a Taiwan, quando un terremoto ha provocato frane sottomarine danneggiando i cavi e causando gravi perdite economiche e ritardi nei mercati globali.

La frequenza delle frane nei canyon sottomarini può variare a seconda della posizione geografica, ma il cambiamento climatico in corso potrebbe aumentarne l’occasionalità. È pertanto cruciale monitorare e approfondire lo studio di tali eventi per garantire la sicurezza delle infrastrutture sottomarine e mitigare i rischi associati.

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