Composizione degli Inchiostri per Tatuaggi: Veicolo e Pigmenti
Gli inchiostri per tatuaggi non hanno una composizione chimica standard ma sono costituiti da due componenti principali: il veicolo e i pigmenti. I produttori di inchiostri per tatuaggi non sono tenuti a rivelare i componenti esatti dei loro prodotti, e spesso vengono mescolati diversi inchiostri, tra cui sali metallici, tinture vegetali o materie plastiche.
Veicolo
Il veicolo ha il compito di distribuire uniformemente il pigmento, prevenire la formazione di sostanze dannose, evitare la formazione di grumi nei pigmenti e facilitare l’applicazione sulla pelle. Tra i veicoli più utilizzati ci sono l’etanolo, l’acqua purificata, l’amamelide di origine vegetale, la listerina, il glicole propilenico e il glicerolo. Va sottolineato che l’uso di alcol denaturato, metanolo, antigelo e formaldeide come veicoli è fortemente sconsigliato a causa della loro tossicità.
A seconda del colore dell’inchiostro, varia la composizione chimica: nero (resina acrilica, pigmento nero, glicerina, acqua, amamelide, alcol isopropilico), bianco (resina acrilica, biossido di titanio, acqua), rosso ciliegia (resina acrilica, pigmento rosso, pigmento blu, glicerina, acqua, alcol isopropilico, amamelide), e così via per gli altri colori.
Pigmenti
I pigmenti presenti negli inchiostri servono per conferire il colore desiderato. Mentre alcuni pigmenti provengono da fonti naturali, nella maggior parte dei casi sono ottenuti sinteticamente attraverso processi che coinvolgono varie fasi come dissoluzioni, reazioni chimiche, precipitazioni e essiccazioni. Studi hanno rivelato la presenza predominante di elementi come alluminio, titanio, ossigeno e carbonio nei pigmenti.
Sarebbe auspicabile che i legislatori regolamentassero l’utilizzo degli inchiostri per tatuaggi, richiedendo la trasparenza riguardo ai componenti utilizzati. Considerato che questi inchiostri vengono iniettati nella pelle, è fondamentale evitare l’uso di sostanze potenzialmente dannose per la salute.