2-pirrolidone: proprietà, sintesi, reazioni

Cos’è il 2-pirrolidone?

Il 2-pirrolidone è un eterociclo costituito da un anello pirrolidinico con un gruppo carbonilico in posizione 2. Appartenente alla categoria dei lattami, ha formula C4H7NO ed è presente in natura nella Capparis spinosa e nell’Ascochyta medicaginicola, oltre a essere parte di vari prodotti naturali fisiologicamente attivi, come l’ormone di rilascio delle gonadotropine.

Proprietà del 2-pirrolidone

Il 2-pirrolidone ha un punto di fusione di 25°C, presentandosi come un liquido incolore a temperature superiori e come cristalli bianchi allo stato solido. È miscibile con diversi solventi, tra cui acqua, etanolo, cloroformio e solfuro di carbonio. Inoltre, è un acido molto debole con una costante Ka pari a 2.0 · 10^-15.

Sintesi del 2-pirrolidone

La sintesi del 2-pirrolidone avviene prevalentemente tramite la reazione tra γ-butirrolattone e ammoniaca, utilizzando silicato di magnesio come catalizzatore.

Reazioni del 2-pirrolidone

Il 2-pirrolidone può formare succinimmide tramite irradiazione fotolitica mediata dall’ossigeno. Inoltre, in presenza di benzofenone in t-butanolo e ossigeno molecolare, subisce fotolisi. Una delle reazioni più importanti è la sintesi dell’N-vinilpirrolidone a 100°C in presenza di acetilene.

Usi del 2-pirrolidone

Il 2-pirrolidone è utilizzato come solvente polare non corrosivo con alto punto di ebollizione in diverse applicazioni, come nel settore petrolifero, negli inchiostri per stampanti e come plastificante nei polimeri acrilico-stirene. È inoltre impiegato come monomero per la produzione di polivinilpirrolidone, utilizzato come legante per compresse, agente complessante e filmogeno.

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