Emergenza di Luci: Una Guida Ampia ai Vari Fenomeni di Emissioni di Atomi

Gli spettri atomici rappresentano lo spettro della radiazione elettromagnetica emessa o assorbita da un elettrone durante le transizioni tra diversi livelli energetici all'interno di un atomo. Questi spettri vengono formati quando un elettrone è eccitato da un livello energetico a un altro, emettendo...

Chimica Online

6 Esercizi di Approfondimento sul Principio di Archimede: Guida Completa

Si propongono 6 esercizi sul principio di Archimede che...

Analisi dettagliata e applicazioni pratiche del potente esfoliante organico utilizzato in dermatologia

Il 5-idrossi-2-(idrossimetil)-4H-piran-4-one, noto come acido cogico (KA), ha formula...

Esplorazione approfondita del componente elettronico noto come condensatore

Un condensatore è un dispositivo utilizzato per immagazzinare carica...

Ultimi Articoli

La Carbossimetilcellulosa sta Cambiando il Nostro Mondo!

La carbossimetilcellulosa (CMC) è un derivato anionico della cellulosa contenente gruppi carbossimetilici solubile in acqua a qualsiasi temperatura. Grazie alle sue caratteristiche proprietà superficiali, resistenza meccanica, idrofilicità regolabile, proprietà viscose, disponibilità, processo di sintesi a basso costo è utilizzata in vari campi come, ad esempio, nel settore alimentare, industrie della carta, tessili e farmaceutiche, ingegneria biomedica, trattamento delle acque reflue, produzione e stoccaggio, produzione di energia. La carbossimetilcellulosa è un addensante molto efficace che si...

I Segreti dei Cavi Invisibili dell’Universo!

I fili quantici o quantum wires insieme ai punti quantici o quantum dots sono materiali semiconduttori con due o più dimensioni fisiche di circa 10 nm o meno. I fili quantici sono nanostrutture quasi unidimensionali (1D) con un rapporto lunghezza-larghezza di almeno 1000. Questi materiali mostrano comportamenti elettrici, ottici e chimici unici a causa del confinamento dimensionale dei portatori di carica e della presenza di stati superficiali. Queste caratteristiche li rendono molto utili in diverse...

Segreti degli alcheni: tutto ciò che devi sapere!

I complessi dei metalli di transizione con gli alcheni sono composti di coordinazione che includono uno o più alcheni come leganti. Essi svolgono un ruolo di intermediazione in molte reazioni catalitiche che convertono gli alcheni in diversi prodotti organici. Per spiegare il legame dei complessi degli alcheni con i metalli di transizione ci si avvale del modello di Dewar-Chat-Duncanson dovuto al chimico statunitense Michael James Steuart Dewar, al chimico britannico Joseph Chatt e a L....

I polielettroliti per una vita più sostenibile e naturale

I polielettroliti sono polimeri con unità ripetitive ionizzabili di polianioni o policationi in solventi polari come l’acqua. Si tratta di macromolecole che presentano un elevato numero di gruppi funzionali carichi nelle loro unità monomeriche ripetitive, o che si caricano in specifiche condizioni. Questi polimeri possono essere omogenei se presentano soltanto polianioni o policationi, oppure polianfoliti se comprendono entrambi i gruppi.  Inoltre, possono essere classificati in forte (con una densità di carica non influenzata dal pH)...

Cicloossigenasi: scopri il segreto dietro il potere anti-infiammatorio!

La cicloossigenasi (COX) o prostaglandina endoperossido sintasi (PGHS) è l’enzima chiave nella sintesi delle prostaglandine,  a partire dal loro precursore, l’acido arachidonico. Le due isoforme della cicloossigenasi, dette COX-1 e COX-2, sono i bersagli dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) ampiamente utilizzati, pertanto questi enzimi hanno un ruolo nel dolore, nella febbre e nell’infiammazione. Lo studio delle prostaglandine ha portato a chiarire il meccanismo d’azione dell’aspirina che ne inibisce la sintesi. Il biochimico e farmacologo...

Trasformazione creativa: scopri nuovi modi per potenziare le tue creazioni

La funzionalizzazione è un processo attraverso il quale si aggiungono nuove funzioni, caratteristiche, capacità o proprietà a un materiale modificando la chimica della superficie del materiale. È una tecnica fondamentale utilizzata in chimica, scienza dei materiali, ingegneria biologica, ingegneria tessile e nanotecnologia. La funzionalizzazione viene eseguita attaccando molecole o nanoparticelle alla superficie di un materiale, a volte con un legame chimico ma a volte semplicemente attraverso l’adsorbimento. La funzionalizzazione superficiale è un modo efficace per...

La sorprendente scoperta dell’Effetto Gibbs Thomson!

L’effetto Gibbs Thompson è un termine generale che si riferisce all‘influenza delle interfacce sull’andamento delle trasformazioni di fase come la precipitazione o la solidificazione. Più specificamente, l’effetto Gibbs Thomson si riferisce all’osservazione che i piccoli cristalli sono in equilibrio con il loro liquido fuso a una temperatura inferiore rispetto a quella di cristalli grandi. Durante le trasformazioni di fase, come la precipitazione o la solidificazione, i processi come la nucleazione e la crescita sono fortemente...

Dendrimeri: il segreto del futuro

I dendrimeri sono molecole di dimensioni nanometriche, a simmetria radiale con una struttura ben definita, omogenea e monodispersa costituita da rami ad albero. Queste molecole iperramificate furono scoperte per la prima volta da Fritz Vogtle nel 1978, da Donald Tomalia e collaboratori all’inizio degli anni ’80 e, contemporaneamente, ma indipendentemente, da George R. Newkome. I dendrimeri sono macromolecole, dette anche “molecole a cascata” contengono unità di ramificazione simmetriche costruite attorno a una piccola molecola o...

Trasformazione miracolosa: il segreto per liberare l’energia positiva

La reazione di ossimercuriazione-demercuriazione per convertire un alchene in alcol è utilizzata in alternativa alla reazione di idratazione degli alcheni. L’idratazione degli alcheni in presenza di acqua e acido solforico presenta infatti taluni inconvenienti infatti è veloce solo per la sintesi di alcoli terziari, mentre è più lenta per gli alcoli secondari e primari. L’idratazione degli alcheni, inoltre, è una reazione di equilibrio e l’alcol che costituisce in prodotto della reazione in presenza di acido...

Scopri il segreto dell’illuminazione con l’ultima scoperta in campo scientifico

Il fluorene appartiene agli idrocarburi policiclici aromatici, sebbene non sia un composto aromatico, che ha formula C13H10. È un idrocarburo triciclico che si trova in natura nei combustibili fossili, nei loro derivati, nella Angelica gigas nota come pastinaca viola, nel mais (Zea mays) e nella carota (Daucus carota). Le molecole di fluorene furono scoperte per la prima volta accidentalmente durante la distillazione dell’olio grezzo di antracene dallo scienziato francese Marcellin Pierre Eugène Berthelot nel 1867....

Rivoluzionario metodo per la depurazione dell’acqua: idrossilazione

L’idrossilazione è una reazione chimica in cui un gruppo ossidrile (-OH) viene introdotto nella molecola per sostituire un atomo di idrogeno legato con un legame covalente a un atomo di carbonio. Pertanto tramite una idrossilazione gli idrocarburi alifatici sono convertiti in alcoli alifatici come, ad esempio, il metano in metanolo, l’etano in etanolo mentre gli idrocarburi aromatici organici vengono convertiti in alcoli aromatici mediante idrossilazione, come quella del benzene che converte il benzene in...

Ossidi Ternari

Gli ossidi ternari, noti anche come famiglia di ossidi della perovskite, hanno formula generale ABO3 . Sono stati ampiamente studiati dall’inizio degli anni ’50, per il loro utilizzo nei dispositivi di conversione dell’energia. Gli ossidi ternari hanno destato interesse per il loro uso come dielettrici, conduttori misti ionici ed elettronici, conduttori superionici e superconduttori e sono stati usati nelle celle a combustibile a ossido solido nella fotocatalisi La perovskite, minerale scoperto negli Urali in Russia da Gustav Rose nel 1839 che ha preso il...

I segreti dei polimeri coniugati

I polimeri coniugati sono macromolecole organiche caratterizzate da uno scheletro costituito da legami doppi e singoli alternati. I loro orbitali p sovrapposti creano un sistema di elettroni π delocalizzati, che può portare a proprietà ottiche ed elettroniche interessanti e utili. La nuvola di elettroni π delocalizzata sulla catena principale è responsabile delle attraenti proprietà ottiche ed elettrochimiche dei polimeri coniugati. La natura conduttiva dei polimeri coniugati è stata scoperta per la prima volta e sviluppata da Alan MacDiarmid, Hideki Shirakawa e Alan J. Heeger nel 1977,...

Scopri il segreto di una naturale protezione: Nucleasi power!

Le nucleasi sono enzimi presenti nel pancreas insieme a lipasi, proteasi e amilasi. Questi enzimi hanno la capacità di degradare il DNA e l'RNA, scindendo i legami fosfodiesterici nei polinucleotidi. Esistono due tipi di legami fosfodiesterici per la scissione: 5′ o 3′ di un fosfato. La loro azione si basa sulla sostituzione nucleofila SN2, o bimolecolare. Le nucleasi del DNA, note come DNAasi, svolgono un ruolo cruciale nei processi di riparazione del DNA, inclusa la...

Proprietà e usi del salicilato di sodio: una panoramica completa

Il salicilato di sodio è utilizzato per i suoi effetti antinfiammatori, antipiretici e analgesici e anche per il suo effetto inibitorio sull’aggregazione piastrinica. È la base coniugata dell’acido 2-idrossibenzoico noto come acido salicilico il cui nome deriva dal latino salix, ovvero dalla pianta del salice dalla quale fu inizialmente identificato e derivato. Il salicilato di sodio agisce anche come farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). Si ritiene che le azioni farmacologiche del salicilato di sodio siano dovute all’inibizione delle cicloossigenasi, del trombossano A2 derivato dalle...

Perfluoropolieteri: soluzioni innovative per l’industria

I perfluoropolieteri (PFPE) sono polimeri sintetici derivanti dalla fluoroalchilazione delle olefine prodotti inizialmente dalla Dupont e dalla Montedison e sintetizzati per la United States Air Force che richiedeva un lubrificante liquido che non reagisse con l’ossigeno. I perfluoropolieteri hanno generalmente un peso molecolare medio compreso tra 500 e 16000 e sono una classe di lubrificanti liquidi in uso per oltre 25 anni in molte applicazioni su veicoli spaziali realizzati dalla polimerizzazione di monomeri perfluorurati costituiti da carbonio, ossigeno e fluoro. Il legame C–O fornisce flessibilità e stabilità termica mentre...

Ossidi ternari: una panoramica sulle loro proprietà chimiche

Gli ossidi ternari, conosciuti anche come perovskiti, sono stati oggetto di approfonditi studi dal 1950 per via della loro potenziale utilità nei dispositivi di conversione dell'energia. Questi composti hanno destato interesse per le loro diverse applicazioni, tra cui l'uso come dielettrici, conduttori ionici ed elettronici, conduttori superionici e superconduttori, nonché nelle celle a combustibile a ossido solido e nella fotocatalisi. La struttura cristallina degli ossidi ternari presenta una stretta relazione con la perovskite, mostrando variazioni...

Solfato di rame (II): formazione di complessi, usi

Il solfato di rame (II) CuSO4 è un sale che può presentarsi anidro o coordinare acqua di cristallizzazione dando sali idrati tra cui il più comune è quello pentaidrato CuSO4· 5 H2O. Il solfato di rame anidro è di colore grigio mentre quello pentaidrato è di colore blu. Complesso idrato Il solfato di rame (II) pentaidrato si solubilizza in acqua in modo esotermico formando il complesso 2+ acquoioni (II). Questo ione complesso in presenza di ammoniaca dà luogo alla...

L’importanza della forza degli acidi e delle basi coniugate nella chimica

La forza degli acidi e delle basi coniugate dipendono rispettivamente dalla base e dall'acido da cui derivano. Secondo la teoria di Brønsted-Lowry gli acidi sono donatori di protoni mentre le basi sono un accettori di protoni. In una reazione tra un acido e una base si ottiene un anione derivante dall’acido privato dello ione H+ che viene detto base coniugata e un catione derivante dalla base che ha accettato lo ione H+ che viene detto...

pH di miscele di acidi e basi forti: esercizi

Se si vuole conoscere il pH di una soluzione ottenuta unendo una soluzione di acido forte a una di base forte si può procedere secondo la seguente strategia: Calcolare le moli di acido conoscendo la sua molarità e il suo volume: moli = M · V Calcolare le moli di base conoscendo la sua molarità e il suo volume: moli = M · V Sottrarre il numero più piccolo da quello più grande determinando...

L’effetto livellante dell’acqua: un’importante caratteristica fisica

L'effetto livellante si verifica sia per gli acidi che per le basi. Esistono due tipi di effetto livellante, uno che riguarda gli acidi e uno che riguarda le basi: Gli acidi più forti dell'acido coniugato del solvente non possono esistere in quantità considerevole in quel solvente Le basi più forti della base coniugata del solvente non possono esistere in quantità considerevole in quel solvente Si definiscono acidi forti gli acidi che si possono assumere completamente...

Le reazioni chimiche coinvolte nel metodo del biureto

Uno dei metodi più comuni per la determinazione delle proteine totali contenute in un campione è il metodo del biureto. Sintesi Il biureto è un composto ottenuto dalla reazione di condensazione dell’urea che è riscaldata ad una temperatura di 180°C con eliminazione di ammoniaca: 2 H2NCONH2 → H2NCONHCONH2 + NH3 Reazioni Quando il biureto è trattato con solfato di rame di colore azzurro in ambiente alcalino, si forma un complesso di colore viola. In esso  lo ione Cu2+ coordina, tramite...

Gliconitrile: reazioni, usi

Il gliconitrile il cui nome I.U.P.A.C. è 2-idrossiacetonitrile è una cianidrina derivante dalla formaldeide avente formula HOCH2CN. Il gliconitrile è un liquido oleoso incolore e inodore dal sapore dolciastro, solubile in acqua e in etere che tende a decomporsi in formaldeide e cianuro di idrogeno secondo la reazione: HOCH2CN → HCHO + HCN Sintesi Può essere ottenuto dalla reazione tra formaldeide e cianuro di potassio a cui viene aggiunto acido solforico: Reazioni Il gliconitrile reagisce con l’ammoniaca per dare l’amminoacetonitrile...

Nitrazione del naftalene: meccanismo, prodotti

La nitrazione del naftalene comporta un attacco elettrofilo da parte dello ione nitronio NO2+ che è generato in situ mescolando  l’acido nitrico  e l'acido solforico concentrato. Il naftalene è un idrocarburo biciclico aromatico avente formula C10H8 la cui struttura è quella di due anelli benzenici condensati che condividono due atomi di carbonio. Esso reagisce con gli elettrofili dando luogo a reazioni di sostituzione elettrofile aromatiche come alogenazione e alchilazione. L’acido solforico è un acido molto forte nella prima...

Forza di un acido binario: fattori che la influenzano

La forza di un acido dipende dalla forza del legame H-A e dalla stabilità della base coniugata. Nelle soluzioni acquose, la forza degli acidi misura la tendenza a cedere protoni all’acqua. Gli acidi forti sono caratterizzati da una costante di equilibrio Ka molto elevata e, se sono molto concentrati, hanno un pH inferiore a zero. Un acido debole è caratterizzato dal fatto che la sua dissociazione in acqua non è completa, ma è una reazione di equilibrio, e come tale la sua dissociazione è correlata ad una...

Nuovo tipo di test per il coronavirus: sistema Mango

I ricercatori dell’Università canadese Simon Fraser hanno pubblicato sulla rivista Nature Communications il risultato di una loro ricerca su un nuovo test . Grazie a un finanziamento stanziato dal Canadian Institutes of Health Research in occasione della pandemia del  COVID-19 gli scienziati hanno trovato un nuovo test per rilevare le molecole di RNA. Oltre 400 progetti di ricerca  sono elaborati per comprendere, prevenire e curare il COVID-19 che ha sconvolto il mondo . Questi progetti spaziano...

Teoria del legame di valenza e degli orbitali molecolari a confronto

Nel 1916 il chimico statunitense Gilbert Lewis formulò la prima teoria sul legame chimico secondo la quale gli atomi formano legami perdono, acquistano o mettono in comune un numero sufficiente di elettroni, in modo da raggiungere, se possibile, la configurazione elettronica dei gas nobili. Con l’avvento della meccanica quantistica i fisici Heitler e London nel 1927 proposero la teoria del legame di valenza. Qualche anno più tardi nel 1932 e i fisici Hund e Mulliken nel...

Cloruro di bario: sintesi, usi

Il cloruro di bario è un solido ionico con formula BaCl2 che si presenta in due forme polimorfe in quanto cristallizza secondo un reticolo cubico o ortorombico. Il cloruro di bario è solubile in acqua e in metanolo ma è poco solubile in etanolo e acetato di etile. E’ una specie igroscopica e tende a coordinarsi con due molecole di acqua presentandosi come cloruro di bario biidrato BaCl2· 2 H2O. Quest’ultimo è stabile a temperatura ambiente ma...

Variazione di energia libera: esercizi

La variazione di energia libera per le trasformazioni fisiche o per reazioni chimiche è calcolata da dati termodinamici relativi allo stato standard. In essi sono riportate le variazioni di entalpia e di entropia per cui ΔG° = ΔH° - T ΔS° L’energia libera di Gibbs G è una funzione di stato definita come G = H – TS essendo H l’entalpia, S l’entropia e T la temperatura. L’energia libera è una grandezza termodinamica la cui variazione,...

COVID-19: trasmissione, precauzioni

Il COVID-19 è un virus che ha improvvisamente colpito dapprima la Cina e poi gli altri paesi del mondo. I virus (dal latino vīrus,-i, veleno) sono organismi acellulari di dimensioni submiscroscopiche di solito di dimensioni comprese 0,02-0,3 μm che, non avendo un metabolismo autonomo, sono dei parassiti che si replicano all’interno delle cellule di altri organismi. Essi hanno un rivestimento esterno di proteine e a volte lipidi, un genoma di RNA o DNA, ed un corredo...

Coefficiente di ripartizione: legge di distribuzione di Nernst

Si considerino due solventi immiscibili tra loro messi a contatto tra loro e si supponga che sia presente un soluto all’interno delle due fasi. Si definisce coefficiente di ripartizione o rapporto di ripartizione P il rapporto tra la concentrazione del soluto nella fase 1 e la concentrazione del soluto nella fase 2. Affinché due solventi siano immiscibili tra loro è necessario che uno sia polare e l’altro sia apolare. I solventi polari presentano un momento dipolare e...

Formazione di una soluzione

La formazione della soluzione comporta la miscelazione di due o più sostanze che possono trovarsi nella stessa fase o in fasi diverse. Affinché si formi effettivamente una soluzione, le molecole di soluto devono formare legami intermolecolari con le molecole di solvente. Ma affinché ciò avvenga effettivamente, devono rompersi sia i legami intermolecolari tra le molecole di soluto che i legami intermolecolari tra le molecole di solvente. I soluti possono essere non elettroliti come il saccarosio o...

Acido bromidrico: sintesi, reazioni, usi

L'acido bromidrico ha formula HBr ed è un acido forte ottenuto dalla dissoluzione del bromuro di idrogeno gassoso in acqua. L’acido bromidrico è un acido minerale dall’odore acre ed è corrosivo nei confronti della maggior parte dei metalli e altamente reattivo. A contatto con forti ossidanti e alcuni composti organici può dar luogo a reazioni esplosive. Sintesi L’acido bromidrico può essere ottenuto: Dalla reazione tra acido solforico e un bromuro H2SO4 + NaBr → NaHSO4 + HBr Dalla...

Acido tioglicolico: sintesi, reazioni, usi

L’acido tioglicolico indicato come TGA ha formula HSCH2COOH è una specie che contiene due gruppi funzionali ovvero un gruppo carbossilico e un gruppo tiolico ed è il più semplice degli acidi mercaptocarbossilici. Detto anche acido mercaptoacetico  a temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore solubile in acqua e in solventi  polari e caratterizzato da un odore sgradevole. Il chimico tedesco Georg Ludwig Carius preparò per la prima volta questo composto e nel 1862. Sintesi È ottenuto dall’acido...

Saggio di Carius: determinazione di alogeni

Il saggio di Carius è utilizzato per la determinazione quantitativa di un alogeno presente in un composto organico. Il saggio prevede una fase iniziale in cui una massa nota del composto organico in esame è messa in una provetta insieme a ossido di calcio in rapporto 1:1. Riscaldando la provetta sulla fiamma ossidante di un bunsen si ha la decomposizione del composto: il carbonio e l’idrogeno presenti nel composto organico si ossidano a CO2 e H2O. Una volta...

Ioduro di argento: proprietà, sintesi, usi

Lo ioduro di argento è un sale poco solubile di colore giallo avente formula AgI sebbene si presenti spesso di colore grigio per la presenza di argento metallico a causa della sua fotosensibilità tipica, tra gli altri degli alogenuri di argento. Proprietà La struttura cristallina dello ioduro di argento dipende dalla temperatura: a una temperatura inferiore a 150 °C si presenta secondo una cella unitaria esagonale o, in forma metastabile, secondo una struttura cubica. Ad di sopra...

Tiosolfato di sodio: sintesi, reazioni, usi

Il tiosolfato di sodio è un composto inorganico avente formula Na2S2O3 che si presenta idrato e pertanto viene scritto genericamente come Na2S2O3· x H2O sebbene sia in genere disponibile come pentaidrato Na2S2O3· 5 H2O. E’ un solido cristallino bianco solubile in acqua si dissocia in 2 Na+  e S2O32-  e poco solubile in etanolo con un punto di fusione di 48.3°C. E’ un composto stabile ma, a seguito di riscaldamento, si decompone in solfato di sodio e...

Solfuro: solubilità, pH

Lo ione solfuro S2- è presente in molti minerali tra cui la galena PbS, la calcocite Cu2S, la millerite NiS, la sfalerite FeS e ZnS e il cinabro HgS. Il solfuro forma sali molti dei quali poco solubili con i metalli ma si trova legato a gruppi alchilici formando composti organici come i tioeteri e i tioli noti come mercaptani. Un esempio di tioetere è il dimetilsolfuro CH3SCH3 mentre un esempio di tiolo è l’etantiolo CH3CH3SH. Solubilità Una soluzione...

Cristallizzazione frazionata: serie di Bowen

La cristallizzazione è uno dei metodi più utilizzati soprattutto nell’ambito della chimica organica per purificare e isolare composti chimici. La cristallizzazione frazionata è usata sia al livello industriale che in laboratorio per separare delle sostanze aventi solubilità diverse. Se si lascia cristallizzare una miscela di due o più sostanze presenti in una soluzione, ad esempio lasciando diminuire la temperatura della soluzione, si ottiene un precipitato che contiene prevalentemente la sostanza meno solubile. Nel caso di elettroliti poco solubili...

Caratteristiche del legame covalente: polarità

Le caratteristiche dei legami covalenti dipendono dall’identità degli atomi partecipanti e possono essere individuate nella lunghezza del legame e nella polarità. Le lunghezze di legame dipendono oltre che dal tipo di atomi anche dal numero di legami presenti. Lunghezza di legame Ad esempio la lunghezza di un legame singolo carbonio-carbonio presente, ad esempio, in un alcano è di circa 1.54 · 10-10 m. La lunghezza di un doppio legame carbonio-carbonio presente, ad esempio, in un alchene è di circa...

Cianato di ammonio: sintesi, reazioni, idrolisi

Il cianato di ammonio è un solido cristallino bianco avente formula NH4OCN costituito da due ioni poliatomici ovvero lo ione ammonio NH4+ e lo ione cianato. La struttura di quest’ultimo è stata verificata ai raggi X ed è stato determinato che la struttura dell’anione è O=C=N-. Il cianato di ammonio costituisce, in talune reazioni, un intermedio poco stabile come nel caso della reazione tra acido cianico H-O-C≡N e NH3 nota come sintesi di Wöhler da cui...

Soluzioni: proprietà colligative, classificazione

Le soluzioni sono miscugli omogenei costituiti da due o più componenti dei quali, quello che si trova in quantità maggiore è detto solvente . Il componente che si trova in quantità minore è detto soluto. Classificazione Le soluzioni possono essere: Gassose ovvero costituite da due gas come nel caso dell’aria in cui l’azoto che si trova in quantità maggiore è il solvente mentre l’ossigeno e gli altri gas in essa contenuti sono soluti Liquide ovvero costituite da...

Epossidi: reazioni in ambiente basico

Gli epossidi sono attaccati da nucleofili per dare prodotti in cui si verifica l’apertura dell’anello tramite un meccanismo di tipo SN2. La tensione di anello provoca una reattività maggiore rispetto a quella degli eteri alifatici o ciclici ad almeno 5 termini Reazione con nucleofili I nucleofili che sono utilizzati prevalentemente per questa reazione sono: reattivi di Grignard RMgX composti litio-organici LiR litio alluminio idruro LiAlH4  ione idrossido OH-  alcossidi RO- Meccanismo Gli epossidi reagiscono secondo un meccanismo SN2...

Reazione rompicapo: bilanciamento

Una reazione di ossidoriduzione può essere bilanciata con il metodo del numero di ossidazione o con il metodo delle semireazioni. Vi sono poi reazioni in cui due specie si ossidano e una si riduce o viceversa che presentano un grado di difficoltà maggiore. Seguendo, tuttavia le regole indicate, si arriva con relativa facilità alla soluzione. Una reazione che esula da quelle che sono abitualmente proposte è la seguente: KI + O3 + H2O → I2 + O2 +...

Reazioni di neutralizzazione: esempi

Le reazioni di neutralizzazione avvengono tra un acido e una base per dare sale e acqua. Una reazione di neutralizzazione può essere schematizzata come: acido + base → sale + acqua Il sale che si ottiene dalla reazione può essere solubile e pertanto si trova dissociato nei suoi ioni in acqua come, ad esempio, nella reazione tra acido cloridrico e idrossido di sodio: HCl(aq) + NaOH(aq) → NaCl(aq) + H2O(l) Reazione in forma ionica In forma ionica questa reazione...

Cloruro di calcio: idratazione, sintesi, usi

Il cloruro di  calcio è un composto ionico avente formula CaCl2 altamente solubile in acqua, igroscopico e deliquescente. Esso si può presentare prevalentemente come biidrato o esaidrato ed è usato quale agente essiccante. In condizioni ambiente il cloruro di calcio assorbe umidità dall’aria e tende a disciogliersi formando una soluzione fino a raggiungere un equilibrio tra la pressione di vapore della soluzione acquosa e la pressione parziale dell’acqua presente nell’aria. Idratazione Il cloruro di calcio anidro dà...

Solfato di ammonio: sintesi, reazioni, usi

Il solfato di ammonio è un sale avente formula (NH4)2SO4 che, derivando da una base debole ovvero NH3 e da un acido forte ovvero H2SO4, dà un’idrolisi acida. E’ un sale solubile in acqua ma insolubile in acetone, etanolo e etere dietilico. Reazioni Alla temperatura di 250°C dà luogo a una reazione di decomposizione termica per dare solfato acido di ammonio e ammoniaca: (NH4)2SO4 → NH4HSO4 + NH3 Il solfato acido di ammonio a temperature maggiori si decompone per...

Assorbimento dei carboidrati: enzimi

I carboidrati costituiscono la fonte principale di energia per l’organismo rappresentando il 40-60% delle calorie nella dieta e percentuali superiori nelle diete povere di proteine. I carboidrati sono costituiti da carboidrati semplici detti monosaccaridi, disaccaridi e carboidrati complessi detti anche polisaccaridi. Sono esempi di monosaccaridi: glucosio  fruttosio  galattosio  xilosio ribosio Il saccarosio, lattosio e maltosio sono esempi di disaccaridi mentre amilosio, amilopectina, glicogeno e fibre sono esempi di carboidrati complessi. I monosaccaridi possono essere assorbiti dalle cellule intestinali...

Fungicidi: classificazione, strobilurina A, ditiocarbammati, clortanolil, mefenoxam

I fungicidi o anticrittogamici fanno parte dei prodotti antiparassitari che sono utilizzati per la lotta a malattie causate da funghi o crittogame (peronospora, oidio, botrite, ecc.) I funghi, che sono la prima causa della perdita del raccolto,  si sviluppano soprattutto sulle foglie, i fusti e i frutti delle piante, distruggendo i tessuti o i vasi conduttori delle piante. Un fungicida è un tipo particolare di pesticida che ha la caratteristica di uccidere i funghi o di...

Corrosione: ciò che provoca l’ossidazione dei metalli

Nei processi di corrosione i metalli sono ossidati, spesso ad opera dell’ossigeno presente nell'aria, ritornando ai loro numeri di ossidazione con i quali sono presenti nei minerali da cui sono stati estratti. Il processo elettrochimico attraverso il quale avviene  consiste nella dissoluzione anodica dei metalli e nella riduzione catodica dell’ossidante. Ad esempio: M(s) → Mn+(aq) + n e- In presenza di acqua e ossigeno la semireazione è: O2(g) + 2 H2O(l) + 4 e- → 4 OH-(aq) Corrosione localizzata La...

Spontaneità di un processo: esempi, conversione di diamante in grafite

La spontaneità di un processo indica se esso, a seconda delle condizioni in cui avviene, tende a evolversi in una determinata direzione Ad esempio il ferro tenderà spontaneamente ad ossidarsi all’aria ma la ruggine non tenderà a diventare ferro essendo questo un processo non spontaneo. Un processo non spontaneo può avvenire solo se si fornisce energia che, nel caso della conversione da ruggine a ferro, è di tipo elettrochimico. Decadimento radioattivo La spontaneità di un processo attiene l’aspetto...

Idrossidi metallici: determinazione del Kps, esercizi

Gli idrossidi metallici, ad eccezione di quelli dei metalli alcalini, sono in genere poco solubili come ad esempio quelli dei metalli alcalino-terrosi Si può determinare la solubilità di un idrossidi metallici poco solubile tramite titolazione con un acido forte. Si procede filtrando una soluzione satura dell’idrossido poco solubile e titolando con HCl. Nota la molarità dell’acido e il volume di acido utilizzato si conoscono le moli di acido e quindi dello ione OH- presente nella...

Cristallizzazione: cinetica e termodinamica

La cristallizzazione è un processo tramite il quale si forma un solido costituito da atomi o molecole organizzati in un reticolo cristallino. In natura il processo è diffuso quando si formano i minerali che possono essere ottenuti per raffreddamento di un materiale fuso come accade nel caso delle rocce intrusive che si solidificano all’interno della crosta terrestre. Il lento processo di raffreddamento porta alla formazione di cristalli di grosse dimensioni al contrario delle rocce effusive che...

Acido ortosilicico: sintesi, usi, dimerizzazione

L'acido ortosilicico Si(OH)4 è uno dei composti più importanti del silicio costituendo la specie di partenza per la silice e i silicati che sono le sostanze più abbondanti sulla crosta terrestre. È presente nei mari, nei fiumi e nel suolo in concentrazione di poche ppm. Tuttavia  svolge un ruolo chiave nel ciclo continentale del silicio attraverso i processi biotici e abiotici. In esso il silicio, che ha numero di ossidazione +4, si trova al centro di...

Gruppo allilico: risonanza, radicali

Il gruppo allilico o allile è un gruppo funzionale corrispondente a un propene privato di un atomo di idrogeno ovvero: CH2=CH-CH2-. I composti contenenti un allile si chiamano composti allilici. Esempi di composti contenenti il gruppo allilico sono: solfuro di allile isotiocianato di allile disolfuro di diallile alcol allilico Risonanza Il carbonio privato dell’idrogeno ibridato sp3 viene detto carbonio allilico. Se quest’ultimo è un carbocatione il sistema viene detto carbocatione allilico che è stabilizzato per risonanza. Nelle...

Coca Cola: composizione

La Coca Cola è la bibita analcolica più famosa e diffusa nel mondo che con campagne pubblicitarie sempre mirate e innovative ha conquistato un pubblico giovane e meno giovane. Dalla prima pubblicità, datata 29 maggio 1886, anno in cui il farmacista John Pemberton inventò la segretissima ricetta della Coca Cola “Deliziosa, rinfrescante, stimolante e rinvigorente”  alle immagini del famoso spot in cui centinaia di ragazzi cantano "Vorrei cantare insieme a voi..." fino alla più recente...

Reazioni di combustione: esempi, prodotti

Le reazioni di combustione sono reazioni di ossidoriduzione di tipo esotermico in cui è presente un combustibile e un comburente. Quest'ultimo, nella maggior parte dei casi, è costituito dall'ossigeno presente nell'aria. Le reazioni di combustione sono in genere veloci e, oltre a produrre calore, danno luogo a sviluppo di luce e fuoco. Prodotti di reazione I combustibili contengono in genere carbonio e, per reazione con l’ossigeno contenuto nell'aria danno luogo alla formazione di biossido di carbonio e vapore...

Resine a scambio ionico: composizione, usi

Le resine a scambio ionico sono materiali costituiti da polimeri che si presentano generalmente sotto forma di piccole sfere in grado di scambiare ioni con una soluzione che li attraversa. Le resine a scambio ionico hanno la proprietà di intrappolare e rilasciare ioni e vengono sfruttate per rimuovere alcuni ioni indesiderati presenti nelle soluzioni. Sono quindi utilizzate in genere nel trattamento sia per l’addolcimento che per la demineralizzazione delle acque che per il trattamento delle acque...

Ione ammonio: geometria e composti

Lo ione ammonio è un catione poliatomico avente  e formula NH4+ in cui l’atomo di azoto è ibridato sp3. Geometria molecolare L’azoto ha configurazione elettronica 1s2,2s2, 2p3 e presenta 3 elettroni spaiati e un doppietto elettronico solitario che si lega ad un atomo di idrogeno tramite legame dativo e pertanto assume una carica positiva. Essendo presenti 4 coppie di legame la geometria molecolare dello ione ammonio è tetraedrica con un angolo di legame di 109.28°. L' ammonio si forma...

Bicromato di ammonio: sintesi, reazioni, usi

Il bicromato di ammonio ha formula (NH4)2Cr2O7 ed è un sale di colore arancione in cui il cromo presenta numero di ossidazione +6 come in tutti i cromati e bicromati. E’ solubile in acqua e in etanolo ma insolubile in acetone e, come tutti i composti del cromo esavalente è tossico, cancerogeno, mutageno e pericoloso per l’ambiente. Sintesi È ottenuto dalla reazione tra l’ossido di cromo (VI) con una soluzione concentrata di idrossido di ammonio: 2 CrO3 +...