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Metalli di transizione: proprietà, composti

Chimica   6 Dicembre 2023 · Fabrice Deseaux
Metalli di transizione: proprietà, composti

Metalli di transizione: caratteristiche e composti

I metalli di transizione sono elementi posizionati tra quelli del blocco s e quelli del blocco p della tavola periodica. Tali elementi sono suddivisi in elementi del blocco s e del blocco p detti elementi principali, metalli di transizione, lantanidi e attinidi.

Spesso, sono erroneamente definiti come metalli del blocco d, ossia quei metalli che presentano elettroni nel livello d. Tuttavia, un metallo di transizione è definito come un elemento che può dare uno o più ioni che presentano un orbitale d incompleto.

In base a questa definizione, il scandio e lo zinco, pur appartenendo al blocco d, non sono considerati metalli di transizione. Al contrario, il rame può essere considerato un metallo di transizione in quanto il suo ione Cu2+ ha il livello d incompleto.

Il disaccordo sulla classificazione di questi elementi suggerisce che le differenze tra le categorie non siano chiare.

Proprietà dei metalli di transizione

I metalli di transizione sono malleabili e duttili, conducono il calore e l’elettricità e formano ioni positivi. La possibilità di presentare più numeri di ossidazione è una delle loro caratteristiche principali, come nel caso del ferro che ha numeri di ossidazione variabili.

Composti dei metalli di transizione

I sali dei metalli di transizione possono mostrare comportamenti diversi. Ad esempio, il cloruro di cromo (III) è un composto viola che si scioglie in una soluzione ammoniacale per dare un composto giallo avente formula CrCl3·6NH3, che può essere isolato a seguito dell’evaporazione dell’ammoniaca.

Inoltre, i metalli di transizione formano ioni complessi in cui un ione metallico coordina intorno a sé altre molecole o ioni negativi tramite un legame di coordinazione. Possono dare composti colorati e presentare attività catalitica, come nella sintesi dell’ammoniaca in cui viene usato il ferro o nell’idrogenazione catalitica degli alcheni in cui viene usato il nichel.

In conclusione, i metalli di transizione mostrano una vasta gamma di proprietà e comportamenti, che li rendono oggetto di interesse e studio in diversi ambiti scientifici.

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