Bicromato di ammonio: sintesi, reazioni, usi

Il bicromato di ammonio, con formula (NH4)2Cr2O7, è un sale arancione che contiene cromo con un numero di ossidazione +6, tipico dei cromati e bicromati. È solubile in acqua ed etanolo, ma insolubile in acetone. Come molti composti al cromo esavalente, è considerato tossico, cancerogeno, mutageno e dannoso per l’ambiente.

Sintesi

La sostanza si ottiene reagendo ossido di cromo (VI) con idrossido di ammonio secondo la seguente equazione: 2 CrO3 + 2 NH4OH → (NH4)2Cr2O7 + H2O. Un’alternativa è la reazione tra cromato di ammonio e acido acetico: 2 (NH4)2CrO4 + 2 CH3COOH → (NH4)2Cr2O7 + 2 CH3COONH4 + H2O.

Reazioni

Analogamente al nitrato di ammonio, il bicromato di ammonio è instabile e può bruciare in modo esotermico secondo la reazione: (NH4)2Cr2O7 (s) → Cr2O3(s) + N2(g) + 4 H2O(g), producendo una scintilla simile a un’eruzione vulcanica, con formazione di ossido di cromo (III) di colore verde e emissioni gassose.

Usi

Il bicromato di ammonio trova impiego nei fuochi d’artificio grazie alla sua capacità di essere un potente agente ossidante. Può essere utilizzato per l’ossidazione di alcoli e tioli. Inoltre, viene impiegato come mordente per la tintura di pigmenti, nella produzione di alizarina e nella concia del cuoio.

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